L’atleta di Busto Arsizio, campione di apnea, è un preparatore della scuola lodigiana
Il sogno dei “signori degli abissi” sta per diventare realtà. Dopo anni di richieste cadute nel nulla, è infatti ormai pronto il progetto della nuova piscina coperta che sorgerà in zona Faustina. La bozza è stata presentata in anteprima giovedì scorso dall’assessore allo sport del comune Marco Zaninelli, durante un incontro tenuto presso la Sala Coni con gli atleti e i dirigenti della Scuola Subacquea Laudense, una delle società più interessate al nuovo impianto, che dovrebbe sorgere, se verranno rispettati i tempi dei lavori, a partire dal 2011. «Si tratta di una struttura molto importante - spiega il responsabile della Scuola Subacquea Laudense, Alfonso Gangemi -, che potrà migliorare tutte le nostre attività». L’incontro di giovedì scorso, secondo appuntamento del ciclo L’autunno nel mare di Lodi, è stato impreziosito dalla presenza dell’apneista Gianluca Genoni, fresco protagonista del nuovo record del
mondo di apnea statica in ossigeno, ottenuto a Goito, in provincia di Mantova, nella piscina del Centro Termale Airone. Genoni è rimasto sott’acqua per l’incredibile tempo di 18′03”: un risultato accolto con grande soddisfazione anche a Lodi, visto che il campione originario di Busto Arsizio è uno dei preparatori della Scuola Subacquea Laudense.
Tra le altre attività svolte dalla società lodigiana spicca inoltre l’organizzazione di corsi per atleti disabili, in collaborazione con l’associazione SportInsieme. A loro è stato dedicato il primo incontro della rassegna, andato in scena giovedì 13 novembre sempre presso la Sala Coni della Faustina. La serata, intitolata “Abissi senza barriere: Asinara 2008″ ha ripercorso i grandi risultati ottenuti dagli “atleti speciali” nel corso della stagione, conclusa appunto la scorsa estate con un’immersione nel mare sardo dell’isola Asinara. Al lungo percorso preparatorio hanno partecipato tre atleti disabili: Massimiliano Schirru, non vedente, Laura Molesini, spastica, e Michele Armigero, affetto da distrofia muscolare. Seguiti passo passo dalla responsabile dei corsi Sonia Ausoni, dal biologo Angelo Maietta e dai tre “buddy”, cioè gli assistenti durante le immersioni, Loris Sali, Maria Pia Garofalo e Roberto Benedetti, i tre atleti hanno completato alla perfezione il percorso sottomarino a loro assegnato. «Sono scesi a profondità diverse, fino a un totale di 18 metri - racconta Alfonso Gangemi, responsabile tecnico e logistico del campo -. Lo scopo non è semplicemente portare sott’acqua questi atleti, ma far conoscere loro la fauna marina, con la possibilità di vederla e toccarla in completa autonomia».