Immersione al Lago
Giovedì 13 Novembre 2008Domenica 16 Novembre
Immersione Lago di Lecco.
Punto immersione da definire
Perchè il lago:
Molto spesso parlando d’immersioni al lago la reazione più frequente è sentirsi dire: ”ma che cosa ci vai a vedere? Fa un freddo boia, non si vede una benemerita mazza e di pesci neanche l’ombra”. Effettivamente analizzando quelle che sono le esperienze in generale delle immersioni al lago si scopre che si sono svolte solitamente durante il periodo estivo, partendo da riva e comunemente da tre o quattro punti classici del ramo di Lecco, un insieme di cose che difficilmente saranno in grado di rendere l’immersione interessante. Primo fra tutti il periodo estivo, durante il quale il lago “fiorisce” vale a dire che si viene a formare a causa dell’aumento della temperatura dell’acqua in superficie una specie di tappo formato da alghe, microrganismi e quant’altro che riduce la visibilità alla punta delle pinne del compagno che ci precede, tutto questo può raggiungere anche i 45-50mt. Per cui se non siamo in grado di condurre una immersione oltre queste quote non faremo altro che galleggiare in mezzo al verde con la sola possibilità di perdere di vista il compagno o addirittura perdere il contatto con il fondo e farci una bella risalita in libera. I periodi migliori restano comunque i mesi da novembre a maggio, durante i quali l’acqua è trasparente dall’inizio alla fine dell’immersione, e non è raro accendere il faro oltre i 50 metri. Quando proprio si supera quel confine in cui tutto sembra non cambiare mai e l’unica cosa capace di turbare quella quiete siamo proprio noi con le nostre bolle. Per il freddo l’utilizzo di una buona muta stagna, - è quasi indispensabile - e un buon faro di almeno 50w servirà a farci conoscere i segreti che il lago custodisce nelle sue profondità. Ricordiamoci poi che il lago dista pochi Km. da casa per cui non dovremo affrontare costose trasferte con relativo pranzo, che se all’inizio possono essere anche un motivo di aggregazione alla lunga finiscono col pesare sul bilancio e sull’armonia famigliare trasformando quello che in origine doveva essere uno sport, in un motivo di discordia. Quindi: pochi Km, poche spese, poco tempo lontano dalla famiglia e un lago sempre calmo salvo rarissime eccezioni. Cosa c’è sotto? Durante i tanti anni di immersioni si sono scoperti parecchi siti interessanti per le immersioni, ma la ricerca è una delle attività sempre sulla breccia, basta un picco strano sull’ecoscandaglio di bordo, una segnalazione di qualche pescatore per dare il via alla ricerca e all’esplorazione. Solitamente le immersioni si dividono in tre tipologie: parete, relitti, rr.( ricerca e recupero).
Per info 335-6332106