|
Il Promontorio di Portofino è sempre stato considerato un'oasi unica nel Mediterraneo per la bellezza e la ricchezza degli organismi che vi abitano, ciò è dovuto soprattutto alla singolare geografia e morfologia del luogo.
 Una grande lingua di terra che si estende per alcune miglia verso il mare aperto e costituisce un ostacolo ai noti flussi di correnti che attraversano il Mar Ligure, creando particolari situazioni che permettono di raccogliere una grande quantità di sostanze nutritive.
A ciò si aggiunge l'insolita conformazione della costa che, con le sue meravigliose insenature e l'atipica struttura della roccia, denominata puddinga, offre a migliaia di specie diverse l'ambiente ideale per vivere e riprodursi.
Eccovi qualche esempio di immersioni che andremo a fare !!!
Isuela
Considerata a ragione una delle più belle immersioni del Mediterraneo, l'Isuela rimane impressa nella memoria di tutti coloro che la visitano. Il percorso più seguito si trova nel versante sud-ovest. Scendiamo lungo la catenaria che è posizionata sul cappello della secca che arriva ad una profondità minima di 14 mt. Una volta sul fondo ci dirigiamo verso levante percorrendo un tratto dell'ampio cappello ma senza soffermarci troppo (lo faremo al ritorno). Già qui è facile incontrare cernie, nugoli di saraghi fasciati, e soprattutto inconfondibili i dentici che appaiono all'improvviso dal blu per poi scomparire. Il pianoro del cappello rapidamente si trasforma in parete. A questo punto voltiamo verso la parte più esterna della secca rivolta verso il largo. Il paesaggio è mozzafiato con una grande distesa di gorgonie rosse (Paramuricea Clavata) che dondolano nella corrente (spesso forte) a partire da i c.a 25 mt per arrivare fino a una profondità di 55 mt e più.
la testa del leone
L'immersione prende nome dalla conformazione della roccia appunto a testa di leone.
La nostra immersione inizia su un pianoro a - 18 mt; individuiamo due rocce dalla conformazione strana e ci avviamo verso queste che sarranno la guida per raggiungere una parete che a strapiombo scende verso i -40mt.
 Questa parete è molto bella e ricca di vita interamente coperta da gorgonie rosse e nei vari anfratti troviamo gronghi, murene , scorfani, aragoste. quando la parete si trasforma in una franata è ora di risalire,quindi la seguiamo fino ai -10 mt dove inizia una bassa parete che teniamo a dx.
Qui possiamo trovare una piccola grotta in cui stazionanano cernie ombrine e dove sul fondo si trova una sorgente di acqua dolce. riutilizzando i due massi come guide torniamo al gavitello.
|